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GABRIEL I can fly But I want his wings... I can shine even in the darkness But I crave the light that he brings Revel in the songs that he sings My angel Gabriel
I can love But I need his heart I am strong even on my own But from him I never want to part He's been there since the very start My angel Gabriel My angel Gabriel
Bless the day he came to be Angel's wings carried him to me Heavenly I can fly But I want his wings I can shine even in the darkness But I crave the light that he brings Revel in the songs that he sings My angel Gabriel My angel Gabriel My angel Gabriel
AUTUMN SKY Il cielo d'autunno.. regala immagini incantevoli di paesaggi mai esistiti... o forse semplicemente dimenticati.. una goccia di luce scende senza disturbare.. senza far rumore.. Lieve si posa sui ricordi.. Dove sono i miei lupi…? Mi sembra di averli perduti per sempre.. Mi sembra di averli abbandonati… Lama tagliente e sottile.. fredda come ghiaccio.. incandescente come fuoco.. Costantemente ti ripresenti a me.. Per sprofondarmi nel vuoto assoluto... Colmo di un’isaziabile fame di qualcosa che non c’è Di qualcosa che manca.. e forse mancherà sempre... Anima triste..
LA STORIA DI HALLOWEEN Halloween non è una festa americana..... lo sapevate? Viene dal vecchio continente.... In effetti, più di 2500 anni fa, l’anno dei Celti terminava alla fine dell’estate, precisamente il 31 ottobre del nostro calendario odierno. Nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre cominciava la festa di SAMAIN. In quest’ultimo giorno dell’anno i Celti pensavano che gli spiriti andassero a trovare i loro parenti e che il Dio dei morti tentasse di raggruppare le anime di chi era deceduto durante l’anno per rivelar loro le sorti che le attendevano. In questa notte speciale i Celti eseguivano una cerimonia rigorosa per assicurarsi che l’anno entrante fosse propizio. La festa di Samain era la più importante delle feste celte. La sera del 31 ottobre i Celti spegnevano il fuoco dentro alle loro case. Durante la notte, tutto il villaggio si raccoglieva in cerchio e i druidi spegnevano solennemente il fuoco sacro dell’AUTEL. Quindi prendevano dei rami secchi da una quercia sacra e li strofinavano fino a far scaturire un nuovo fuoco, che doveva onorare il Dio del Sole e scacciare gli spiriti maligni. Dopo questo cerimoniale i druidi offrivano la brace incandescente di questo nuovo fuoco a ogni capo famiglia perchè ne accendesse a sua volta uno nel proprio camino, che doveva durare fino all’autunno successivo. La funzione del fuoco sacro era quella di proteggere la casa dai pericoli e di mettere in fuga gli spiriti maligni. Veniva poi servito un banchetto. Il cibo offerto in questa giornata di rinascita, carne di porco, vino, birra, sidro (bevanda degli Dei) doveva assicurare l’immortalità. La festa di Samain durava da una settimana a dieci giorni, e per essere sicuri di spaventare gli spiriti, i Celti si mascheravano e si mettevano dei costumi spaventosi. Far accettare il SAMAIN ai cattolici ha preso un certo tempo, vari secoli ! E’ nell’VIII secolo che il Papa Gregorio III sposta la festa dei Santi in novembre (prima si festeggiava a maggio). Nell’875 il Papa Gregorio IV stabilisce Ognissanti al 1° novembre e l’Abate Odilon di Cluny, nel 1048, sceglie il 2 novembre come Giorno dei Morti. Ai giorni nostri le due feste si confondono.... in alcuni paesi si festeggia anche il 2 novembre. Sembra che risalga sempre a quest’epoca la parola inglese : All Hallows’day per Ognissanti, All Hallow’Even (o Hallow’e’en) per la vigilia di Ognissanti. Ed è solo più tardi che diventa HALLOWEEN. Ma, mi direte voi, non ci sono "americani" in tutto ciò ?? La cultura dei Celti tendeva a scomparire in Francia, ma i costumi popolari della festa di Samain continuavano a svilupparsi in IRLANDA, SCOZIA, GALLES e in alcune regioni dell’INGHILTERRA. Fu con la grande emigrazione degli irlandesi, che gli americani adottarono le pratiche irlandesi di Halloween, addirittura includendo per l’occasione uno dei loro personaggi più popolari, Jack O’Lantern. Chi è questo famoso Jack O’Lantern ? Jack era un ubriacone patentato e avaro. Una sera il Diavolo apparve al suo fianco per chiedergli l’anima. Ma Jack era astuto, e gli tese dei bei tranelli. Ad esempio una sera lo convinse a bere un bicchiere con lui prima di andarsene insieme. Per pagare il suo bicchiere il Diavolo dovette trasformarsi in una moneta che Jack afferrò immediatamente e mise nel suo portamonete chiuso con una croce. E per finire, liberò il Diavolo solo contro la promessa di essere lasciato tranquillo per un anno ancora. L’anno dopo Jack gli fece un altro scherzetto, scommettendo con il Diavolo che questi non sarebbe stato capace di salire su un albero in un solo balzo. Il Diavolo saltò, si ritrovò sull’albero.... e Jack tracciò una croce sul tronco dell’albero, lasciando lì il Diavolo che a quel punto non poteva più muoversi. Che burlone questo Jack !!! Quando arrivò la sua ora, Jack non poté andare in Paradiso, e ovviamente il Diavolo non ce lo voleva proprio.... venne cacciato anche dall’Inferno per via dei suoi scherzi e, disperato, negoziò con il diavolo per avere un po’ di carbone acceso per rischiarare il suo cammino nell’oscurità. Jack mise il carbone in una rapa scavata (non c’erano zucche in Irlanda) e venne condannato a camminare con la sua lanterna per l’eternità. Ecco perchè è stato soprannominato Jack O’Lantern. |
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